La Chimica della Frutta: l’Etene

Vi siete mai chiesti perché è meglio non mettere le banane vicino ad altra frutta?

Per la rubrica: LA MOLECOLA DEL GIORNO, oggi parleremo del FITORMONE più famoso in assoluto: l’ETILENE!

L’etene (meglio noto come etilene) è il più semplici fra gli alcheni. Il nome etene è stato scelto da Hoffmann per sostituire il termine etilene. È interessante ricordare che la nomenclatura sviluppata da Hoffmann è stata usata come base per costruire la nomenclatura IUPAC.

Una delle proprietà più interessanti di questa semplice molecola è quella di fitormone, ovvero, un composto organico che influenza la crescita della pianta. Nel caso dei frutti questo ormone vegetale influenza la maturazione. Un frutto poco maturo rilascia una quantità bassa di etilente. Man mano che il frutto matura questo ormone viene rilasciato in quantità sempre maggiori. Esistono due tipologie di frutti: climaterici (possono maturare dopo la raccolta) e non-climaterici (non possono maturare dopo la raccolta). Nel caso dei frutti climaterici il rilascio di etilene aumenta dopo la raccolta portando alla progressione della maturazione. Essendo un ormone di origine vegetale gassoso un frutto climaterico influenza la maturazione degli altri frutti climaterici velocizzandone il processo di maturazione. Le mele, le banane e gli avocado (e tanti altri) sono frutti climaterici ed è quindi necessario prestare attenzione a dove conservarli in modo da non ridurne la shelf-life.

Fonti:
https://extension.umd.edu/resource/ethylene-and-regulation-fruit-ripening
https://www.theproducenerd.com/2016/05/stop-ripening-wrong/
Wikipedia (ethylene)

Immagine:
Photo of a market banana, ZooFari, Public domain, Wikimedia
Ethene-2D-flat.png, Public domain, Wikimedia

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