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La Chimica dei Fuochi d’Artificio

Per la rubrica: LA MOLECOLA DEL GIORNO, dato che si sta avvicinando capodanno, oggi parleremo della CHIMICA DEI FUOCHI D’ARTIFICIO!

I fuochi d’artificio sono una tradizione antichissima la cui nascita è solitamente associata alla dinastia Song in Cina. 
In Europa si sono diffusi già nel XIV secolo mentre nel XVII secolo la loro popolarità ha raggiunto il massimo.
I fuochi d’artificio sono esplosivi pirotecnici composti fondamentalmente da:
POLVERE DA SPARO – una miscela di zolfo, carbonio e nitrato di potassio ed utilizzato come combustibile
SALI DI METALLI – sono vari sali di metalli come ad esempio il nitrato di stronzio (rosso) che bruciando portano ad una colorazione specifica

I fuochi d’artificio sono una fonte di Inquinamento alquanto poco nota.
L’utilizzo di fuochi d’artificio porta all’immissione nell’atmosfera di inquinanti gassosi (anidride solforosa, NOx, etc.) ed aerosol di particelle (metalli). Inoltre, l’impiego di perclorato di ammonio come combustibile porta alla contaminazione di suolo ed acqua portando a problemi ambientali e di salute umana.
È quindi sempre più importante cercare sostituti green per abbassare l’impatto ambientale di questi spettacoli!

Fonti:
Wikipedia (Fireworks)
Compoundchem (The Chemistry of Fireworks)
“The Chemistry of Fireworks” – Russell (2009)
doi:10.1016/j.atmosenv.2007.10.047
DOI 10.1007/s10661-014-3921-4
Immagine:
“fireworks” is marked with CC0 1.0
chemical structure of strontium nitrate, Edgar181, Public domain
chemical structure of potassium nitrate, Edgar181, Public domain

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