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La Chimica delle Droghe: la Bufotenina

Per la rubrica: LA MOLECOLA DEL GIORNO, oggi parleremo della BUFOTENINA!

La bufotenina è una triptamina dagli effetti allucinogeni contenuta in un fungo, l’amanita muscaria o ovolo malefico, diffuso nei boschi di conifere e latifoglie fra l’estate e l’autunno.
Le proprietà del fungo sono così conosciute che alcune pitture rupestri nel Sahara risalenti 9000-7000 a.C. lo rappresentano con buona probabilità.
Nell’antichità era una moneta di scambio di gran valore.

La bufotenina è stata isolata dalla pelle del rospo bufo da Handovsky durante la prima guerra mondiale. La sua sintesi a partire dalla serotonina è stata portata a termine da Hoshino nel 1936.
La bufotenina interagisce con i recettori della serotonina in particolare il recettore 5-HT_2A.
Nella medicina moderna la Bufotenina è stata impiegata a livello sperimentale per simulare malattie psicotiche. Alcuni studi hanno dimostrato le sue potenzialità nel trattamento della rabbia (malattia).

Fonti:
https://best5.it/post/5-funghi-allucinogeni-italiani/
Wikipedia (Amanita muscaria)
Wikipedia (Bufotenina)
http://dx.doi.org/10.1590/1678-9199-JVATITD-2019-0050
https://psychedelicreview.com/compound/bufotenin/

Immagine:
Amanita muscaria, Maximilian Paradiz, Wikipedia, CC BY 2.0, sfondo rimosso
Bufotenin_Structural_Formulae, Jü, Wikipedia

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