Giallo di Cadmio

Per LE RICETTE DI GIALLOLITARGIRIO: LA SCIENZA DEI PIGMENTI parleremo del giallo di cadmio.

Il Giallo di Cadmio è un pigmento moderno, dal colore giallo brillante, di formula CdS. Introdotto intorno al 1840 secolo, in seguito alla scoperta del cadmio da parte di Stromeyer, sostiuisce progressivamente il Giallo di Cromo, tossico e poco stabile, fornendo invece un pigmento abbastanza stabile e versatile, resistente all’aria e agli alcali che scurisce o sbianca solo se non puro.

Essendo un solfuro, tuttavia, risulta incompatibile con i pigmenti di Cu e Pb, con i quali reagisce producendo dei composti scuri. Le sue tonalità variano dal giallo chiaro per la presenza di Zn [(Zn, Cd)S], all’arancione e al rosso all’aumentare del tenore di Se in soluzione solida [Cd(S, Se)]. Il processo di sintesi può avvenire a secco o ad umido, ovvero riscaldando Cd metallico e S in condizioni riducenti a temperature intorno ai 500 °C, oppure, nel secondo caso, facendo reagire un sale solubile di Cd, generalmente CdCl2, ed un solfuro, spesso BaS. Nel processo moderno, il prodotto del processo ad umido viene ulteriormente scaldato a 650 °C per convertire il CdS alla forma α, più stabile.

Esempi di utilizzo: Piet Mondrian, Broadway Boogie Woogie; Amedeo Modigliani, Portrait of a Young Woman; Monet, Water-Lilies; Edvard Munch, The Sick Child

Identificazione: XRF, FORS, FTIR, Raman

Fonti
I pigmenti nell’arte, N. Bevilacqua,
La chimica nel restauro, Matteini Moles

Immagini
Photo credit: Yale University Art Gallery

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