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La Chimica del Peperoncino: la Capsaicina

Per la rubrica: la MOLECOLA DEL GIORNO, oggi parleremo della CAPSAICINA (Capsaicin), un alcaloide irritante prodotto dalle piante del genere capsicum come, probabilmente, deterrente per alcuni mammiferi e fughi.
È stata scoperta da Bucholtz nel 1816.

La capsaicina è un prodotto del metabolismo delle diidrocapsaicina, un altro alcaloide responsabile della “piccantezza”.

La capsaicina stimola i recettori VR1 che attivano la proteina VL1 che normalmente si attivano ad una temperatura compresa fra i 43° ed i 52° rispondendo quindi agli stimoli termici.

La scala che misura la “piccantezza” di un cibo è la scala Scoville, ideata da Scoville nel 1912.
L’unità di Scoville (SHU) rappresenta la quantità di capsaicina equivalente contenuta.
La capsaicina pura ha come valore 15 milioni.
La sostanza più piccante al mondo risulta essere la rasiniferatossina, con 16 miliardi di unità, mentre il peperoncino più piccante al mondo e il pepper X con circa 3 milioni di unità.

La capsaicina è una molecola fitoterapeutica con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed analgesiche.
Vari studi hanno dimostrato le sue possibili attività antitumorali in molte tipologie di cancro con meccanismi di anti-proliferzione, di anti-angiogenesi e di anti-metastasi.
È stato inoltre dimostrato che la capsaicina aumenta la sensibilità alla radioterapia ed alla chemioterapia permettendo una riduzione dei dosaggi.
Vi è comunque la necessità di studi più approfonditi e mirati sull’efficacia e la sicurezza della capsaicina come antitumorale.

Fonti:
• Wikipedia (Capsaicina)
• Wikipedia (Scala Scoville)
• DOI: 10.1111/jcpt.13039
Immagine:
“Bouquet of Dried Chili Peppers” by qubodup is marked with CC0 1.0
Capsaicin, Own work, Arrowsmaster, Wikipedia

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