La Sublimazione in antico

Abbiamo parlato anche della produzione di alcuni pigmenti nell’antichità, ma è fondamentale capire come funzionassero in antico i procedimenti di cui si parla!

È il passaggio di stato da solito a vapore tramite calore. Questi saranno poi raccolti tramite condensazione in un’altra parte. Il fine è separare composti per purificarli o per miscelarli al meglio. 

La parte importante è scegliere un sublimatore adeguato sia per tipologia che per dimensioni.

Procedimento:

Mettere la materia in un contenitore consono e scaldarlo. 

N.B.: per le preparazioni che necessitano un fornello non ci sono altri passaggi, mentre per quelli che necessitano un fuoco vivo c’è necessità di rivestirlo facendo attenzione che la copertura si sia asciugata per bene. In mancanza della copertura se ne può produrre una mettendo nella sabbia della tela da temperare con acqua o sangue.

Fatto questo e posizionato nella fonte di calore selezionata, evitare che escano fumi e se escono abbassare la fiamma. Per evitare l’accumulo di fumi dal sublimatore bisogna sollevare periodicamente il coperchio. Quando non sono più presenti fumi rimuovi il sublimatore e troverai la parte sublimata nella sezione superiore mentre in quella inferiore il cosiddetto caput mortuum.

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